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| n° 23 - sabato 5 giugno 2004 |
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Testi sacri, mitologia e folclore in una tasca, di Marco Respinti Videogames - simulatore di spazio, di Giuseppe Romano |
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Testi sacri, mitologia e folclore in una tasca
Di
tanto in tanto capita di sentir ritornare una polemica che in realtà
polemica non è: verrà il giorno in cui Internet soppianterà il libro
stampato, scatenando una rivoluzione della comunicazione di portata
pari a quella generata a suo tempo da Johannes Gutenberg.
Polemica però appunto non è, giacché i suoi termini sono già scaduti
prima ancora di potersi dire engagé: la rete telematica e la carta
stampata e rilegata sono mondi diversi, chiedono utilizzi diversi,
talvolta raccolgono pubblici diversi e soprattutto rispondono a
esigenze diverse. Non incompatibili, solo differenti. E nemmeno i
“famosi” e-book, commercialmente un fiasco, l’hanno sfangata.
Internet allora è e resterà appannaggio dei cultori del mordi-e-fuggi,
regno incontrastato della superficialità di chi si accontenta di
qualche informazione raffazzonata la cui “autorevolezza” è data solo
dal moltiplicarsi delle ricorrenze virtuali in rete, dominio del
senzalegge e Isola della Tortue di pirati informatici che copiano,
clonano, plagiano e sottraggono senza permesso? Molti la vedono così,
rincalzati magari dai fanatici delle regulation e dai fan delle “leggi
speciali”, i quali vorrebbero coprire stavolta non le gambe di tavoli
giudicate impudiche perché troppo simili a quelle femminili, ma ogni
anfratto del web giacché Internet is a scary place (come se invece il
resto del mondo fosse aprioristicamente tutto buono, sano e bello).
In realtà Internet è e rimane ciò che è: un grande magazzino dove si
trova di tutto, basta saper cercare e quindi anche scansare. Un
servizio, insomma, e di quelli che possono riservare sorprese ghiotte.
Come per esempio The Internet Sacred Text Archive
(www.sacred-texts.com). Fisicamente il mainframe che lo genera sta a
Santa Cruz in California e il suo editore è tale J.B. Hare. Nato il 9
marzo 1999, è nientemeno che la raccolta di oltre mille testi fra
quelli venerati dalle religioni mondiali, a cui si aggiungono alcune
perline del folclore, dei cosiddetti “studi tradizionali” e
dell’esoterismo. Le sezioni di cui si compone sono più di 60 e vanno
dallo zoroastrismo alla Wicca, dall’illuminismo ai grimori, da
Nostradamus al Corano, dalla Bibbia alle mappe di Piri Re’is, dai
mormoni al movimento Baha’i, dall’alchimia al giudaismo, dalle saghe
scandinave all’I Ching. Molti testi sono scansionati da edizioni a
stampa oramai di pubblico dominio, le fonti sono sempre quelle primarie
e solo nei casi di testi appartenenti a tradizioni orali si è ricorso a
strumenti secondari.
In realtà è un continuo work in progress, che si arricchisce ogni giorno che passa di nuove acquisizioni.
Ma uno degli aspetti più significativi di questo colossale archivio di
(come suggeriscono i suoi creatori) “cibo per l’anima” è che l’intero
sito è disponibile in un comodo CD-Rom acquistabile per qualche decina
di dollari anche su Amazon. com. La rete, infatti, è d’immediato
utilizzo, ma a volte non di accesso scontato; e, per di più, quello che
oggi c’è, domani potrebbe scomparire, soprattutto se ci si deve
affidare ciecamente, ma inevitabilmente, a gestori terzi. Sarà un po’
la sindrome da Biblioteca di Alessandria – forse punita dal fuoco
per la sua presunzione – a far apprezzare il pantheon dei testi
religiosi formato tascabile, ma certamente si tratta di uno strumento
grandioso. Quando ci si potrebbe permettere, infatti, il corrispettivo
in versione cartacea?
Di anno in anno, il CD-Rom viene aggiornato a condizioni
vantaggiosissime per gli acquirenti. Allora un suggerimento: perché non
caricare – magari in parallelo alle traduzioni inglesi – anche tutti i
testi in lingua
originale?
Marco Respinti
Videogames - Simulatore di spazio
La particolarità più bella e propria
dei videogames – ma il discorso si potrebbe estendere a tutti i testi
interattivi – consiste nella loro capacità di dar vita a un modello
nuovo di “racconto”. Prendiamo per esempio questo X2-The Threat, che
arriva dagli USA e viene proposto, italianizzato, col titolo X2 - La
minaccia. Viene definito “simulatore di spazio”. Comincia col
protagonista ex detenuto in missione per conto dell’esercito.
L’ambiente della vicenda è intergalattico: a bordo di un’astronave egli
deve avventurarsi per raggiungere gli obiettivi assegnati. Ma deve
anche preoccuparsi di incrementare le proprie risorse e, se vorrà, dare
corpo a numerose sottotrame che andranno delineandosi.
In tema di simulazione, oltre che di “spazio siderale” bisogna parlare
qui di “spazio narrativo”: infatti quel che viene offerto a chi si
avventura nella storia è un enorme ambiente – letteralmente universale,
sterminato – all’interno del quale egli può scegliere quale sviluppo
preferire. Sia in termini di genere narrativo (e allora si tratta di
farsi leali o traditori, soldati o pirati, o piuttosto commercianti o
ancora esploratori), sia in termini di sviluppi contingenti: volendo,
le esigenze della trama iniziale sfumano e si è liberi di seguire scopi
diversi oppure di concepire il plot come un susseguirsi di
improvvisazioni: di pianeta in pianeta, di incontro in incontro.
Molti anni fa (negli anni Ottanta) questo stile era stato inaugurato da
un indimenticabile “simulatore di spazio” che si chiamava Frontier
Elite. Torna, ora, a mostrarci che nella cornucopia delle storie c’è
davvero di tutto.
Giuseppe Romano
X2 - la Minaccia, Koch Media-Egosoft, Pc cd-rom
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