Scultore, incisore, poeta, saggista,
Neri Pozza fonda l’omonima casa editrice nel 1946 a Vicenza proiettando
la sua passione per l’arte nell’attività imprenditoriale. L’amore per
il libro come manufatto artigianale e come prodotto di cultura
contraddistinguono le sue scelte, spesso controcorrente e ardite dal
punto di vista commerciale. Neri Pozza scopre il talento di Goffredo
Parise pubblicando il suo romanzo di esordio Il ragazzo morto e le comete; convince il ritroso Carlo Emilio Gadda a scrivere Il Primo Libro delle Favole confezionando un libro illustrato dall’indiscusso valore letterario.
Saranno idee d’arte e di poesia
raccoglie la corrispondenza, meticolosamente conservata nell’archivio
personale, fra l’eclettico editore e quattro intellettuali – Buzzati,
Gadda, Montale e Parise – in cui spicca una inconsueta originalità
nell’affrontare il mestiere. Pozza non si limitava a stampare dei libri
ma affiancava gli autori in ogni decisione: dal numero di pagine
all’impostazione grafica, alle note da includere, fino a suggerire la
stesura dei testi che a suo giudizio mancavano alla loro produzione.
Con ognuno intrattiene una corrispondenza sui generis, che esula dal
semplice rapporto di lavoro: discute di letteratura, di critica, di
politica. Il carteggio con Buzzati, a cui era legato da profonda
amicizia, è pieno di accenti ironici. «Minaccia per lo scrittore Dino
Buzzati», è l’esordio di una lettera in cui Pozza rimprovera i ritardi
dello scrittore. «O Dino, se entro otto giorni non mi manderai il
titolo del nuovo libro […] noi, editori lo annunceremo col titolo più
spregevole che esista». Il «nefando editore», il «negriero» –
come lo definisce Buzzati – sapeva impartire ordini e adirarsi se
qualcuno rallentava i suoi piani. Il rapporto con Montale è sicuramente
più formale, più “tecnico”. A distanza di pochi giorni il poeta precisa
l’editing «[…] il titolo, ripeto La bufera e altro.
Più vistosa la prima riga, minuscola e sottostante la seconda». Fra
aneddoti personali, ordinativi di copie e piccole divergenze, a guidare
Neri Pozza è la stima per i suoi autori e il gusto per le nuove sfide,
come dichiara a Buzzati: «ti raccomando un libro di poesia, che
dobbiamo fare per nostro divertimento (e per quello di pochi altri)
[...]. Ti assicuro che verrà un bellissimo libretto, del quale sarai
contento. Sai che ti sono amico e che, se faccio di queste cose, le
faccio con piena convinzione».
> Neri Pozza, Saranno idee d'arte e di poesia, Neri Pozza, Vicenza 2006, pp.302, €14,50
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