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mercoledì 10 marzo 2010
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Dulce et decorum est
pro patria mori

Quinto Orazio Flacco
(65-8 a.C.),
Odi, III, 2, 13
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QUESTA SETTIMANA SU IL DOMENICALE
  • Parole e voti, uomini e stili, di Paolo Pivetti. C’è chi si rialza, chi cambia, chi crede e chi macella

  • L’Italia a coriandoli. Ma non è certo una festa, di Alfredo Mantovano.

  • Immigrazione, urge la comunicazione, di Franco Frattini.

  • D’Alema e Veltroni, a voi, di Daniele Capezzone. La campagna promette un duello nel Pd

  • DC e PCI padri di questa repubblica italiana. Appunto, di Marco Respinti. Sapido lo studio di Angelo Ventrone sui due partiti-chiesa, sempre così diversi da essere costantemente uguali

  • La complessa arte di fermare gli eresiarchi e i loro danni. Anche la filosofia finì sotto le maglie della censura ecclesiastica tridentina. Erano tempi ben difficili, quelli

  • Comunque è sempre meglio che lavorare, di Luigi Mascheroni. Un’apologia di Michele Brambilla sul mestiere più bello del mondo. Che è quello di separare la merda dalla crema, e poi, ovviamente, pubblicare la prima

  • Eliot è un poeta cristiano, di Eric Voegelin. Eric Voegelin legge e “annota” con straordinaria altezza I quattro quartetti, il testamento del superbo poeta, ancora inedito in Italia

  • D’Annunzio come Peter Pan, di Matteo Orsucci. Dissoluto, donnaiolo e drogato volle fare della sua vita un’opera d’arte, come un bimbo rivoluzionario. Della serie: vedi Fiume e poi muori. Giordano Bruno Guerri ne rilegge il mito
  • Questo è un libro necessario, parola mia, di Franz Krauspenhaar. Si chiama Francesca Tini Brunozzi ed è una poetessa struggente, abilissima e moderna
  • Padri traditi e figli degeneri, di Luisa Cotta Ramosino. La recensione di "Onora il padre e la madre"

  • Cremona: 20 anni di grandi balletti, di Aurora Marsotto. Un cartellone con 4 “prime” per il rotondo anniversario di La Danza
  • L'angolo della fotografia, di Matteo Tosi.
 
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