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| QUESTA SETTIMANA SU IL DOMENICALE |
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- Parole e voti, uomini e stili, di Paolo Pivetti. C’è chi si rialza, chi cambia, chi crede e chi macella
- L’Italia a coriandoli. Ma non è certo una festa, di Alfredo Mantovano.
- Immigrazione, urge la comunicazione, di Franco Frattini.
- D’Alema e Veltroni, a voi, di Daniele Capezzone. La campagna promette un duello nel Pd
- DC e PCI padri di questa repubblica italiana. Appunto, di Marco Respinti. Sapido lo studio di Angelo Ventrone sui due partiti-chiesa, sempre così diversi da essere costantemente uguali
- La complessa arte di fermare gli eresiarchi e i loro danni. Anche la filosofia finì sotto le maglie della censura ecclesiastica tridentina. Erano tempi ben difficili, quelli
- Comunque è sempre meglio che lavorare, di Luigi Mascheroni. Un’apologia di Michele Brambilla sul mestiere più bello del mondo. Che è quello di separare la merda dalla crema, e poi, ovviamente, pubblicare la prima
- Eliot è un poeta cristiano, di Eric Voegelin. Eric Voegelin legge e “annota” con straordinaria altezza I quattro quartetti, il testamento del superbo poeta, ancora inedito in Italia
- D’Annunzio come Peter Pan, di Matteo Orsucci. Dissoluto, donnaiolo e drogato volle fare della sua vita un’opera d’arte, come un bimbo rivoluzionario. Della serie: vedi Fiume e poi muori. Giordano Bruno Guerri ne rilegge il mito
- Questo è un libro necessario, parola mia, di Franz Krauspenhaar. Si chiama Francesca Tini Brunozzi ed è una poetessa struggente, abilissima e moderna
- Padri traditi e figli degeneri, di Luisa Cotta Ramosino. La recensione di "Onora il padre e la madre"
- Cremona: 20 anni di grandi balletti, di Aurora Marsotto. Un cartellone con 4 “prime” per il rotondo anniversario di La Danza
- L'angolo della fotografia, di Matteo Tosi.
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